In questa pagina alcuni dei libri d’artista realizzati dagli artisti dell’Opificio della Rosa.

Fernando Di Stefano
Ambarabà

Plaquette (f.to 24,5×28) con un’acquaforte su rame di Fernando Di Stefano
Stampato presso l’Opificio della Rosa a Morciano di Romagna su carta Fabriano Tiepolo,
in 51 copie firmate dall’autore.
Il testo tipografico è stato composto con carattere Bastoncino della fonderia Nebiolo.
Dicembre 2016

Là dove (le civette hanno parlato per noi, o noi per esse, e/o il linguaggio per
entrambi, o il silenzio per la parola) nessuna voce potrà più tacersi nella
piena effabilità del proprio vuoto.
Questo, e non altro, chiede a noi la Poesia”.

(omaggio a Umberto Eco, Tre civette sul comò, 1992)

Jürgen Czaschka
Leporello

Plaquette in formato 24,5×28, realizzata in occasione della presentazione

della Fondazione Renate Herold Czaschka (Roma 15 giugno 2016).

Contiene un’incisione originale di Jürgen Czaschka:
“Travestimento” dalla serie “Don Giovanni” 1989, bulino su rame.

Testo tratto da “Don Giovanni” di Lorenzo Da Ponte,
composto con carattere Bastoncino della fonderia Nebiolo.

Stampato su carta Fabriano Tiepolo in 30 copie numerate e firmate dall’autore.

Realizzato presso l’Opificio della Rosa a Morciano di Romagna nel Maggio 2016.

Bill Woodrow
Lost

Libro concertina con 56 xilografie policrome a matrice persa a sette colori, stampate su carta Magnani Litho 350.

Dimensioni: chiuso 48×72 cm.; aperto dimensioni variabili nella lunghezza: 48×750-800 cm.
Inciso e stampato da Umberto Giovannini presso Opificio della Rosa di Montefiore Conca e rilegato da Luigi Castiglioni a Rimini.
Realizzato in 12 copie.
2016

Lost è un libro scultura che nasce su progetto di Bill Woodrow durante la sua residenza artistica presso l’Opificio della Rosa a Montefiore Conca (Italia) nel giugno 2015.
Il prototipo è stato realizzato su carta Fabriano Unica, e disegnato su entrambi i lati in nero con pastelli a olio, con la volontà di creare un paesaggio che corresse per gli otto metri della sua estensione. È stato progettato come libro leporello, con le pagine di diverse dimensioni che si potessero sostenere a mo’ di scultura, zigzagando nello spazio e con ulteriori parti che si aprissero a pop-up a continuare idealmente il paesaggio, attraverso lo sviluppo di fiumi e laghi. Le pagine del leporello si sarebbero ripiegate in un libro formato 50×70 cm.
Sempre nel giugno 2015, Bill Woodrow ha indagato assieme a Umberto Giovannini le possibilità di una sua traduzione in xilografia policroma e assieme a Luigi Castiglioni le necessità costruttive e meccaniche della legatura per un lavoro dalle dimensioni, peso e modalità di fruizione fuori dagli standard.
Il progetto è stato portato a termine tra l’estate 2015 e la primavera 2016.

Lost è stato esposto nell’aprile 2016 presso il New Art Center di Salisbury (UK) e la Biennale del Disegno di Rimini (Italy).

Acquisito dal Victoria & Albert Museum di Londra.

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Alberto Zannoni
Canto

Alberto Zannoni, Canto, pp 54, cm 31×25, copertina in pergamena.
ventuno calcografie con interventi a caratteri mobili e testo composto a mano
Il progetto della serie calcografica che comprende le ventuno immagini qui raccolte, nasce in collaborazione con Guido Leotta nel dicembre del 1996.
I disegni e le incisioni sono stati prodotti nel corso di quasi vent’anni nello studio dell’autore a Faenza.
Incipit del testo di Guido Leotta.
Traduzione di Colm Breathnach e Massimo Montvecchi.
Tiratura su washi e successivi interventi tipografici sulle stampe, sono stati realizzati tra il maggio e l’ottobre del 2014, presso il laboratorio dell’Opificio della Rosa di Montefiore Conca.
Il testo composto in carattere Magister della Fonderia Nebiolo è stato stampato presso lo Studio Tipografico dell’Opificio della Rosa di Morciano di Romagna.
I fogli sono raccolti in una pergamena della Quebrada di Humahuaka – Argentina.
Stampato in nove copie numerate

Umberto Giovannini
Ferrocarril 1

Umberto Giovannini, Ferrocarril 1. Xilo-reportage, Argentina, Dicembre 2013-Gennaio 2014, Montefiore Conca, Opificio della Rosa, 2014. 56 pp. 18×39,5 cm. Con 24 xilografie originali monocrome.
Tiratura 83 copie numerate e firmate dall’autore.

Le 24 xilografie sono state realizzate durante i due mesi di viaggio-reportage, tra le comunità argentine seguendo il progetto artistico-sociale Ferrocarril, su legni di recupero trovati durante il viaggio.
Le xilografie e i testi, composti tipograficamente con caratteri in piombo, sono stampate a mano dall’autore preso Opificio della Rosa di Montefiore Conca nel settembre 2014.

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Anahita Rezvani-Rad – Umberto Giovannini
Javani

Anahita Rezvani-Rad – Umberto Giovannini, Javani, Montefiore Conca, Opificio della Rosa, 2014. 64 pp. 18×36,5 cm. con 28 xilografie originali policrome. Stampato su carta Fabriano Tiepolo 290 g.
Il testo è stampato tipograficamente con Nebiolo Garaldus.
Edizione di 25 copie numerate e firmate dagli autori.

Javani è un libro d’artista realizzato da Anahita Rezvani-Rad e Umberto Giovannini, con 28 xilografie originali a colori tratte dai dipinti di Anahita Rezvani-Rad. I dipinti sono ispirati al Movimento Verde Iraniano del 2009 e la vita dei giovani iraniani in genere. Le xilografie sono frutto della collaborazione tra Anahita Rezvani-Rad e Umberto Giovannini. Il lavoro iniziato a Londra nello studio di Bill Woodrow nel 2009 è stato portato a termine in Italia nell’autunno 2014. Stampato presso l’Opificio della Rosa di Montefiore Conca e rilegato allo studio di Luigi Castiglioni a Rimini.

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Giuseppe Bellosi
Requiem

Giuseppe Bellosi, Requiem, Montefiore Conca, Opificio della Rosa, 2013. Traduzione Loris Rambelli, xilografie Umberto Giovannini. 24 pp. 36×16 cm. Con tavola xilografica fuori testo 16×103 cm.
Questa edizione del poemetto Requiem di Giuseppe Bellosi è stato stampato in 51 esemplari, numerati e firmati dagli autori, nella primavera 2013, presso l’Opificio della Rosa di Montefiore Conca da Umberto Giovannini e rilegato da Luigi Castiglioni.
La copertina composta a mano con caratteri mobili in legno è stampata tipograficamente su carta a mano di puro cotone da 650 g./m2.
Le pagine interne in carta vergata acid-free da 160 g./m2 sono stampate in offset.
Gli interventi xilografici interni sono realizzati con lacche trasparenti e inchiostri a base olio a fibra emulsionata.
La tavola xilografica fuori testo (16×103 cm. e ripiegata a leporello in fondo al libro) è stampata su carta hahnemuhle da 120 g./m2. La xilografia a tre matrici, in frassino e abete, è stampata a quattordici colori con lacche trasparenti e terre a base olio a fibra emulsionata. Ognuna delle 51 copie è stata realizzata con una tecnica di inchiostrazione monotipica: ogni copia è a tutti gli effetti un’opera originale per questo numerata in edizione variabile.

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